Visualizzazione post con etichetta taxi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta taxi. Mostra tutti i post

martedì 17 gennaio 2012

ULTIM'ORA: Ma sono tassisti o ultras da stadio?


CLICCATE SULLA FOTO PER FAR PARTIRE IL VIDEO

A costo di trovarci una schiera di tassisti, anche onesti, che ci commenteranno e ci manderanno a quel paese pubblichiamo questo documento che è di una gravità inaudita. Abbiamo visto fare di peggio solo ad indignati, studenti e black block.
Se i tassisti si dissoceranno da questo scempio sarà forse possibile ristabilire la fiducia che ormai è compromessa.

sabato 14 gennaio 2012

Comunicare il numero unico taxi di Roma?


A mano ovviamente...Su uno dei tanti pannelli pubblicitari della stazione Termini (quando sono senza inserzioni diventano un'indegna bacheca abusiva). Benvenuti a Roma.

lunedì 9 gennaio 2012

Diritto di replica: Varese55 vuole dire la sua sulla liberalizzazione del servizio Taxi

Riceviamo e pubblichiamo

Sembra ,carissimo ,che Lei faccia dell’approfondimento sulla tematica taxi il solito
minestrone all’italiana , basato sui mal di pancia , impressioni personali , e interpreti
alla grande in versione digitalizzata il buon caro Don Abbondio .
A lei sfugge la Direttiva Comunitaria Bolkestein che nn obbliga liberalizzazioni
Lei nn cita le tabelle delle corse europee pubblicate da Repubblica , dalla Ubs (Unione
Banche Svizzere ) : dati inconfutabili che indicano che la tariffa taxi italiana e’ nei
valori medi europei .
Lei ,come del resto i suoi lettori , ignorate le dimensioni della citta’ di Roma : essa
e’ 10 volte + grande di Barcellona... dove la corsa + lunga e’ per l’aeroporto ,12 km ,
mentre a Roma ,per attraversarla ne occorrono 26 !
E il “supplemento traffico”  incide per il 40% della prestazione taxi .
Se poi si leggesse le tabelle dei ricavi del tassista ,si accorgerebbe che su ogni corsa
e’ il 30% .
Avrei da dirle tantissime altre cose  e inondarla di altro materiale : mi limito a segna-
larle il mio blog TAXI A ROMA http://blog.libero.it/55varese55/  dove con 1500 post
e tabelle suggeritele ,potra’ integrare a suo beneficio e a beneficio di chi improvvida-
mente la legge , le sue lacune sul servizio taxi .
Mi dia retta , incominci a dare un senso alla pluralita’ dell’informazione : scriva qualco-
sa contro gli interessi del Cda del CdS .
Grazie della cortese attenzione .


---------
Un unico appunto: ci sfugge quale siano gli interessi del CDA del Corriere in materia di traffico urbano.


mercoledì 4 gennaio 2012

Lettura consigliata

Liberalizzazioni – “Vi racconto le mie disavventure con i taxi”

 di Alessandro Sala


Niente liberalizzazioni per tutelare la professionalità garantita chi già opera nel settore, a vantaggio anche del cliente e della sicurezza. E’ il succo della lettera del tassista Luciano Galbiati in difesa dei titolari delle auto bianche e delle loro prerogative, pubblicata lunedì sulla Nuvola.
Dopo averla letta mi sono tornati alla mente alcuni miei recenti tragitti in taxi. E i personaggi che di volta in volta stavano al volante: – il tassista che ha guidato dal centro di Milano a Lissone, in Brianza, tenendo in funzione per tutto il percorso il televisore lcd fissato sul lato sinistro del cruscotto (visibile cioè solo a lui, non era un servizio di cortesia per il cliente), sintonizzato sul programma di Alfonso Signorini;
- il tassista che mi ha raccontato orgoglioso di avere rifiutato in segno scherno il pagamento dal cliente che gli aveva chiesto di portarlo “solo” dal terminal 2 al terminal 1 di Malpensa e di avere fatto altrettanto con un altro che gli aveva chiesto un trasporto da Malpensa a Ferno, pochi chilometri più in là, facendogli perdere la fila e la possibilità di incassare una tariffa più sostanziosa (come quella da più di 100 euro che gli si prospettava con il mio trasporto), sostenendo che “certi passeggeri sono una brutta razza, meglio perderli che trovarli”;
- il tassista che, non avendo il pos per il pagamento bancomat/carta di credito, mi ha chiesto di poter maggiorare la cifra (39 euro) di 11 euro per fare cifra tonda “perché non ho il resto e tanto se è per lavoro poi le faccio la ricevuta e a lei la rimborsano” (ma al mio rifiuto il resto è magicamente saltato fuori);
- i tassisti che i pagamenti bancomat o carta di credito non li accettano proprio, nonostante si sia nel 2012 (a Riga, in Lettonia, per dire, ho avvisato il tassista che non avevo valuta locale e che avrei potuto pagare solo con carta di credito il breve tragitto dall’hotel alla stazione ferroviaria, sentendomi rispondere che non ci sarebbero stati problemi anche se la tariffa era l’equivalente di meno di 4 euro);
- il tassista che ha puntato sulla A4 e non sulla consueta A8 per il tragitto Malpensa-Brianza (tariffa a tassametro, non flat) infilandosi così in un ingorgo da incidente di cui “mi dispiace tanto, ma nessuno dei miei colleghi mi aveva avvisato“ (eppure la radio era sintonizzata su una stazione che seguo anche io trasmette le info-traffic ogni mezz’ora);
- il tassista che tornando da Malpensa avrebbe preteso, se non mi fossi opposto, di percorrere una statale tra Busto Arsizio a Monza anziché l’autostrada deserta (era mezzanotte passata) perché il navigatore gps gli suggeriva quell’alternativa come la più veloce;
- il tassista che a Roma ad ogni semaforo (e non solo al semaforo) chattava via Facebook con il suo smartphone; – il tassista che, sempre a Roma, durante una coda, ha abbassato il finestrino e si è messo a discutere per cinque minuti buoni con un collega sulla campagna acquisti della Lazio incuranti entrambi dei rispettivi passeggeri; – il tassista che mi ha ospitato su un’auto con i sedili strappati, pieni di briciole e l’abitacolo dall’aria irrespirabile per l’odore di fumo stagnante.
Non se ne abbia a male, signor Galbiati, ma l’elenco potrebbe continuare. Ci potrei aggiungere anche l’esperienza di un amico manager brasiliano, per la prima volta da solo in Italia e quindi con molti limiti di lingua (lui parla perfettamente inglese e francese, il tassista gli ha detto di conoscere solo l’italiano), chiamato a pagare 200 e non 20 euro per il tragitto Linate-stazione centrale.
Potrei essere stato solo sfortunato, nonostante l’ampia casistica. Ho incontrato anche tassisti seri, ma finché così tanti episodi negativi capitano ad una sola persona diventano un po’ una statistica (personale, sia chiaro) e quindi fa davvero strano sentire parlare di “professionalità”.
Ciò detto, le rivendicazioni sindacali sono sempre legittime. Non entro nel merito, anche se in quanto a tariffe mi si dovrebbe spiegare perché in assenza di quota fissa, valida solo per chi vive nel capoluogo, per un trasporto dagli aeroporti milanesi alla mia abitazione spendo la stessa cifra, e in alcuni casi anche meno, utilizzando un servizio di taxi privato (Ncc), con l’autista sempre gentile e il veicolo di categoria superiore e sempre impeccabile.
Sono d’accordo con Galbiati sul fatto che i taxi debbano essere un «servizio pubblico complementare e di supporto del trasporto pubblico collettivo». Ma mentre all’estero la sensazione è davvero questa (e peraltro le tariffe sono incoraggianti, il taxi non è considerato roba da ricchi), in Italia lo è decisamente meno.

-------------
Più o meno a tutti sono capitate disavventure del genere, altro che poche mele marce! Qua c'è un alone di sfiga nera che perseguita tutta la cittadinanza.

giovedì 3 febbraio 2011

Breaking news: sospeso aumento tariffario taxi

Il Tar del Lazio blocca tutto e sospende gli aumenti delle tariffe dei taxi nella capitale.?Il giudice del Tar Luigi Tosti con provvedimento monocratico, 'valutata nel bilanciamento degli interessi l'irreparabilita' del danno all'utenza', ha accolto il ricorso presentato da Codacons, Associazione Utenti dei Servizi Pubblici, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, e ha sospeso gli atti impugnati dalle associazioni, ossia la contestatissima delibera n. 58 del consiglio comunale, il parere della commissione di congruita', la circolare dell’assessore alla Mobilita' Antonello Aurigemma con cui si sollecitavano le officine ad adeguare i tassametri, e tutti gli atti connessi. La discussione e' stata fissata al prossimo 23 febbraio". Cosi' una nota del Codacons

martedì 16 novembre 2010

Nuova proposta di delibera Taxi - che ne pensate?

Le cose che ci piacciono:
- scontrino obbligatorio
- Riduzione, rispetto alla vecchia proposta di delibera, della tariffa chilometrica
- riduzione dei costi di chiamata radiotaxi

Le cose che non ci piacciono:
- Tariffa per Fiumicino unificata con i (quattro gatti) tassisti di Fiumicino. Prezzo ipotizzabile: 50 euro
- Gli incentivi fiscali sulla benzina (già c'è il diesel che è super-scontato dal governo per i lavoratori) e sulle assicurazioni

sabato 10 luglio 2010

Un barlume di speranza: obbligo di scontrino per i tassisti

Al Campidoglio è bagarre, nella maggioranza stessa addirittura, sulle nuove regole taxi in discussione. A parte gli scandalosi aumenti tariffari che ci auguriamo che il consiglio respinga, arriva una buona notizia: sarà infatti obbligatorio, come nella maggior parte delle città occidentali, l'emissione dello scontrino con nr. licenza del taxi, prezzo, percorso, data e orario. Finalmente!

Sia chiaro: non si tratterà di scontrino fiscale. Secondo l'ordinamento, infatti, i tassisti sono chiamati a pagare le tasse mediante gli studi di settore. E questo aspetto non è modificabile dalla potestà legislativa del Campidoglio, neanche in tempi di "Roma Capitale" e "poteri speciali" sulla mobilità.
Servirà come promemoria, come sicurezza che il prezzo pagato sia corretto e non maggiorato (finalmente i bagagli saranno inseriti nel totale da pagare secondo procedura, e non più sommati a voce).
Saremo ottimisti magari (fatta la legge...) ma è già qualcosa. Vedremo se l'applicazione troverà gli effetti desiderati dal legislatore.

mercoledì 16 giugno 2010

TERZO MONDO

da roma.corriere.it

Falsi tassisti, truffatori, noleggi abusivi:
a Fiumicino 173 multati per 125 mila euro

Controlli dei carabinieri sull'attività in aeroporto
E oggi dovrebbe andare al voto la delibera caro-taxi

Controlli dei carabinieri allo scalo di Fiumicino
Controlli dei carabinieri allo scalo di Fiumicino
ROMA - Mentre la categoria si divide sugli aumenti tariffari (tra mercoledì e giovedì la contestata delibera dovrebbe andare al voto in consiglio comunale), i tassisti tornano nell'occhio del ciclone per l'impossibilità di isolare e cacciare i disonesti. Perchè se centinaia di professionisti della auto bianche fanno con scrupolo il loro mestiere, ci sono ancora troppe mele marce che alimentano i peggiori pregiudizi sulla categoria, come dimostra l'operazione dei carabinieri che - all'aeroporto di Fiumicino - ha portato alla scoperta di 173 violazioni alla normativa e a sanzioni per quasi 125 mila euro.
In realtà non sono tutti tassisti veri quelli «pizzicati» dai controlli degli uomini dell'Arma: abusivi totali, furbi che saltano le file, conducenti di auto a noleggio non autorizzati... intorno al primo scalo aeroportuale della Capitale c'è di tutto.

Taxi in doppia fila fuori dagli stalli a Fiumicino (foto 
Jpeg)
Taxi in doppia fila fuori dagli stalli a Fiumicino (foto Jpeg)

CONTROLLI A TAPPETO - I carabinieri hanno effettuato centinaia di controlli per contrastare le diverse forme di abusivismo connesse al servizio pubblico di taxi e noleggio con conducente al «Leonardo Da Vinci». C'è anche chi «per cercare di intercettare i clienti prima di altri, non sosta sulle aree adibite» creando un vero e proprio mercato parallelo dei trasporti a tassametro (quando c'è).
Da febbraio ad oggi, nella guerra all'abusivismo, sono state riscontrate violazioni alle norme del Codice della Strada, del Codice Penale, delle ordinanze Enac del direttore dell’aeroporto e del Codice della Navigazione.


Carabinieri alle biglietterie per reprimere il fenomeno 
dei procacciatori di clienti per tassisti abusivi
Carabinieri alle biglietterie per reprimere il fenomeno dei procacciatori di clienti per tassisti abusivi
TARGHETTA FALSA - C'era perfino qualche fantasioso autista che si era inventato permessi falsi: un pluri pregiudicato romano di 53 anni, è stato sorpreso nei pressi degli Arrivi con un'auto munita di targhetta Ncc (noleggio con conducente) contraffatta. A bordo aveva 4 passeggeri - ai quali aveva offerto un servizio di taxi - che sono stati invitati a scendere dai carabinieri. L'auto era immatricolata poi per uso privato anziché pubblico: un abusivo in piena regola. Altri 17 i conducenti abusivi sorpresi e fermati con a bordo passeggeri che credevano di aver preso un vero taxi.
Tredici conducenti abusivi, invece, tentavano di accalappiare clienti «sostando - in violazione dell’ordinanza n.9/2006 del direttore dell’aeroporto - all’interno della sala arrivi del T1»: avvicinavano i passeggeri in arrivo offrendo loro servizio di taxi per la Capitale. Lo stesso facevano venticinque noleggiatori di auto con conducente (Ncc) e una trentina di procacciatori d'affari, mentre in 13 si erano messi a cercar clienti perfino dentro alle biglietterie. Oltre 100 le contestazioni dei carabinieri per «aver, quale conducente di autovettura di autonoleggio, sostato con l’autovettura lungo la viabilità di percorso tra il parcheggio polmone e le aerostazioni», ovvero fuori dagli stalli dei taxi autorizzati.

SENZA PATENTE - Tre dei fermati erano «conducente di taxi senza licenza o con licenza revocata o sospesa». E c'erano perfino sei tassisti (o presunti tali) che circolavano «senza portare al seguito la patente di guida». Uno degli abusivi è fuggito all'alt dei militari ma è stato identificato tramite il numero di targa e segnalato al prefetto «per l’eventuale sospensione della patente di guida».

 ----------------------------------
Se da un lato è confortante che ci siano così tanti controlli, è assai disgustoso che la fantasia di queste mele marce sia prossima all'infinito. Più passa il tempo e anziché vedere decoro, ordine e pulizia, ci si trova in un inferno perenne dinnanzi le uscite di FCO.

Dirlo ai nostri lettori sembra quasi inutile. Siamo infatti sicuri che tutti quanti usino il comodo (quanto sporco) treno metropolitano per raggiungere Fiumicino o la città. La maggioranza, purtroppo, continuerà a farsi prendere da parenti (che sosteranno selvaggiamente dinnanzi i terminal, anziché parcheggiare ai parcheggi sosta breve) o prendere un taxi. Se non si conosce bene la realtà di Roma può andare anche peggio: finire su un taxi abusivo.
Mi consola solo il fatto che l'aeroporto di Catania, una settimana fa, stava messo peggio, con auto in tripla-quadrupla fila e autobus che neanche riuscivano a passare. Sull'autobus eravamo in 3.

mercoledì 2 giugno 2010

Ecologico, univoco ed elegante...ovviamente a Milano

Lo troviamo sensazionale...Non solo è ecologico poiché elettrico (300 km di autonomia), ma è anche high tech.
I bagagli si stivano davanti, all'inglese.
Un tocco di classe che farebbe bene anche a Roma. Basta con il bianco, basta con trentamila modelli di vetture diverse.

Qualche pecca? Iniziamo col dire che arriveranno solo nel 2013. Inoltre la portiera dei passeggeri è solo sul lato destro. Nelle strade a senso unico potrebbe creare più pericoli l'uscita obbligatoria da una parte.

Ecco un'ulteriore selezione di foto di questo gioiellino edito dalla casa tedesca Volkswagen. Perché non Fiat ci chiediamo, ma fa niente... L'importante è ridurre le emissioni e consumi di questi veicoli di trasporto pubblico (che a Milano sono più cari che mai!), magari favorendo anche la discesa delle tariffe.
Il sindaco presenta il nuovo modello unico
particolare dei fari


E a Roma se n'era parlato. Si ipotizzava la Fiat Multipla come modello unico. Ma ovviamente niente...Probabilmente ci saremmo pure accontentati.

giovedì 6 maggio 2010

Il traffico a Roma è talmente matto che Montezemolo si è improvvisato tassista

http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_06/montezemolo-passaggio-taxi_9b69f79c-58d2-11df-ace4-00144f02aabe.shtml

Incredibile, ma vero. Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, è diventato tassista per una sera a Roma proprio perché i suoi "nuovi colleghi" erano irreperibili (e meno male che erano troppi!) al ristorante di Trastevere dove erano contemporaneamente a cena l'ex presidente Fiat e l'imprenditore americano che ha gentilmente usufruito di questo chaffeur d'eccezione. Un poveraccio, inteso, con solo 2 ferrari e alloggio all'Hotel de Russie.
Del resto cenare dove cena Montezemolo è di per se indicativo.

Viaggio a Roma in business class 3500 euro, con mastercard
Alloggio all'Hotel de Russie x 3 notti 1000 euro, con mastercard
Cena x 2 in un prestigioso ristorante di Trastevere 300 euro, con mastercard

Avere Montezemolo come tassista non ha prezzo!

domenica 18 aprile 2010

Su questo i tassisti hanno ragione!

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_17/DOSSIER.pdf

In questo documento si manifestano due problematiche che sono sorte dopo il, sacrosanto, aumento delle licenze:
- la mancanza di nuovi posteggi taxi
- il solito problema della segnaletica orizzontale che crea anarchia nella gestione della sosta e della circolazione

Il comune di Roma, in questo ha dimostrato totale mancanza di buon senso. Quante volte vi sarà capitato di transitare in piazza di Spagna o in via tomacelli e vedere file di taxi chilometriche che fuoriescono dagli stalli a loro riservati perché non bastano i parcheggi? In via tomacelli, per esempio, si occupa 1/3 di carreggiata, costringendo molti veicoli e mezzi pubblici a senso unico alternato.

Ad un aumento delle licenze, non è corrisposto alcun aumento dei parcheggi. La soluzione, più occidentale, sarebbe stata quella di obbligare i taxi a circolare per la città e farli fermare "al volo" dai clienti. Purtroppo però questo non è praticabile perché dovendo pagare di tasca propria la manutenzione del veicolo, i tassisti, si sarebbero rifiutati categoricamente.

Il fatto che poi le colonnine telefoniche siano scese da 144 a 33 è qualcosa di vergognoso. Qualche maligno ipotizza che siano le coop dei radiotaxi a metterle fuori uso. Io non so che pensare, ma pur ritenendo possibile questi atti vandalici, credo che anche il Comune abbia qualche responsabilità.

mercoledì 17 febbraio 2010

Denunciate, denunciate, denunciate

Alla luce di quanto successo a due turisti sardi, il mio consiglio è di denunciare tutte le volte che i tassisti non rispettino regole e tariffe. A quanto pare funziona e si riesce veramente a togliere le licenze a questi disonesti.

MODULO DI RECLAMO DEL SERVIZIO TAXI DEL COMUNE DI ROMA

pertanto, visto che il livello di disinformazione dell'utente medio è alto, invito a leggere le tariffe e il codice di comportamento

In particolare, questo lo sanno in pochi, e loro ci marciano parecchio...
Per le chiamate attraverso il servizio Radio Taxi entro il G.R.A. viene definito un importo
massimo di chiamata con i seguenti valori, da aggiungere allo scatto iniziale:
· euro 2 (due) se l’arrivo del taxi è previsto entro 5 (cinque) minuti dalla
chiamata;
· euro 4 (quattro) se l’arrivo del taxi è previsto entro 10 (dieci) minuti dalla
chiamata;
· euro 6 (sei) se l’arrivo del taxi è previsto oltre 10 (dieci) minuti dalla chiamata.
L’operatore Radio Taxi o il tassista dalla colonnina sono tenuti a comunicare all’utente,
oltre al tempo d’attesa, anche l’importo relativo secondo le modalità sopra descritte.
Se l’importo del tassametro, al momento dell’arrivo al punto di chiamata, supera i valori
massimi sopra definiti, la differenza dovrà essere decurtata dal costo finale della corsa.


Una volta l'ho fatto notare e mi ha letteralmente aggredito verbalmente. Non ho potuto prendere il numero della licenza poiché ero di corsa alla stazione Termini e stavo rischiando di perdere il treno per Milano. Altrimenti avrei presentato protesta.

Pertanto, in caso di anomalie con tariffe e comportamento, segnatevi:
- numero di licenza (attaccato sugli sportelli)
- numero della targa
- modello del veicolo
- ora e luoghi di prelievo e deposito

L'unione fa la forza ed elimina i disonesti dalla circolazione!

giovedì 21 gennaio 2010

Ci mancavano i tassisti ubriachi

Non è mia intenzione oggi scrivere un post per generalizzare. Però è notizia di oggi, sul Corriere della Sera che un tassista ha imbarcato un cliente a Fiumicino nonostante fosse ubriaco. Prendo spunto da questo tristissimo episodio per fare un ragionamento generale su quello che dovrebbe essere un mezzo pubblico.

Le cose che andrebbero fatte subito per ripristinare un servizio taxi decente:
- obbligo di ricevuta (ora è facoltativa) stampata con un terminale POS che indichi tariffa, ora, partenza e destinazione, numero del taxi e totale della corsa.
- tariffe scontate per diverse tipologie di utenti (disabili, donne di sera superiore a quella di adesso, etc.)
- chiari moduli per i reclami presso i siti di ATAC
- obbligo di circolazione in caso di parcheggio taxi pieno (si piazzano in mezzo alla carreggiata altrimenti, creando una sorta di doppia fila)...Se è vero che le licenze taxi sono aumentate, è anche vero che i parcheggi taxi sono rimasti allo stesso numero di prima. In questo modo potrebbero anche procacciare clienti "al volo" e si ripagherebbero i costi della benzina.
- ripristino immediato delle colonnine taxi (chiamando 060909 si ha la certezza di far venire il taxi dalla stazione più vicina a casa propria per lo meno). Cosa che potrebbe non succedere se si chiama una cooperativa qualsiasi. Voci maligne dicono che siano state le cooperative a sabotare le colonnine del comune. A pensar male si fa peccato, ma spesso s'indovina.
- sanzioni pesanti per chi circola a cavallo e chi entra ed esce dalle corsie preferenziali per effettuare sorpassi. E' un comportamento pericoloso (che in realtà fanno in molti a Roma, non solo i tassisti). Le linee continue a Roma vengono ignorate.

Ulteriori suggerimenti? Scriveteli nei commenti.

Lode ai colleghi che hanno segnalato il tassista ubriaco e non hanno fatto gli ignavi.

Chi sono gli utenti più indisciplinati a Roma?