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mercoledì 23 novembre 2011

giovedì 19 maggio 2011

Come volevasi dimostrare a Roma bus e motorini non vanno d'accordo

13:22 - Una ragazza di 25 anni è morta a Roma dopo che il motorino sul quale viaggiava si è scontrato con un bus. E' successo in via di Boccea, all'altezza del Grande raccordo anulare. La ragazza viaggiava sulla corsia preferenziale e si è scontrata con il mezzo 904 dell'Atac morendo sul colpo. La corsia preferenziale sulla quale si trovava non era tra quelle che il Campidoglio ha deciso di aprire in via sperimentale ai motociclisti della capitale.
fonte

Lo sappiamo tutti: la maggior parte dei centauri sono indisciplinati. Se gli dici che ci sono 3 (tre) corsie preferenziali aperte ai motorini quelli capiscono, in malafede, fischi per fiaschi e da un dito si prendono l'intero braccio. Premesso ciò, questa è la dimostrazione di come sia pericolosa la coabitazione di motorini e autobus sulle stesse corsie. Quanti morti dovremo aspettare prima che questa follia (a Roma, con il numero elevato di motorini che abbiamo) venga rivista? Speriamo pochi

venerdì 29 ottobre 2010

Solo a Roma - 2a puntata

La gente occupa (okkupa, scusate...) corridoi della mobilità (sia trasporto pubblico che privato) di grande importanza per protestare...E per fare cosa? Per giocare (e non si direbbe, dalla bravura, che sia la prima volta...). E questi sarebbero studenti? Se avessi voluto fare una protesta seria avrei portato con me i libri e mi sarei messo a studiare sui gradini del Ministero. Questa, in poche parole, è una buffonata che ha danneggiato qualche migliaio di pendolari della linea 8 e della linea 3 (due linee ad alta densità), più il traffico locale di trastevere.

Una parola: vergogna!

giovedì 14 ottobre 2010

Come dice la Gabanelli...E ora la buona notizia


l'avevamo chiesta a gran voce, dinnanzi l'obrobrio visivo delle 3-4-5 paline per location. E una volta tanto, c'hanno dato retta...

Speriamo solo che non siano le solite pacchianate ma che il design rispetti i canoni di qualità (anche se è opinabile) delle altre paline del centro di Roma.

 foto romafaschifo.com

giovedì 23 settembre 2010

Reportage NYC - 2a puntata - Le sanzioni ai bus

Sanzioni salate per i bus (non si capisce se sia applicata anche ai bus del trasporto pubblico locale) che lasciano il motore acceso.
Ed è solo un esempio di come le sanzioni per i pullman dovrebbero essere: a 3 zeri.

domenica 11 luglio 2010

La sciagurata abitudine di ridurre le corse da Luglio

Fermate della metro stracolme, gente che aspetta sotto il sole cocente alle fermate di bus e tram, troppi mezzi senza aria condizionata.
Questo è lo scenario che si presenta agli occhi di un visitatore nel mese di Luglio a Roma. Inconcepibile riduzione delle corse dovuta sicuramente per razionalizzare le perdite del gravoso bilancio del comune di Roma.
Noi chiediamo, tuttavia, con forza l'assoluto cambio di rotta.
Se da un lato ci sono alcuni romani che, con la chiusura delle scuole, approfittano per emigrare in lidi più freschi e ventilati, ci sono anche molti turisti che approdano in città.
L'altro ieri mi trovavo a Fiumicino, dove il Leonardo express è uno dei pochi treni garantiti totalmente in caso di sciopero. Peccato però che sia arrivato a destinazione con 1h 27' di ritardo. Record assoluto, turisti scioccati e assolutamente disorientati (annunci dello sciopero solo in italiano). Per non parlare della calca. La banchina e il treno erano strapieni. Che bello scenario per chi viene a Roma...

venerdì 4 giugno 2010

Sugli autobus ATAC arrivano i tornelli anti-evasione


Addio al «passaggio gratis». Sugli autobus capitolini arriva il tornello. Dopo anni di attese, studi e progetti, sta per partire la sperimentazione del «cancelletto antitruffa» sui mezzi di trasporto di superficie della Capitale, dove si registra ancora un’evasione record. Il primo tornello verrà installato a fine giugno su 12 autobus della linea che collega Roma a Ostia e, a ottobre, le sbarre anti evasione saranno montate su tutte le linee suburbane.
Il primo tornello «verrà installato sulla linea 709 in servizio da e per Ostia - annuncia l'assessore capitolino alla Mobilità, Sergio Marchi - poi vedremo di estenderlo entro l'anno alle linee suburbane. Si tratta di un passo importante, se non decisivo, per abbattere in modo definitivo l'evasione sui titoli di viaggio e dunque una manovra che ci consente di recuperare preziose risorse da reinvestire poi nel trasporto pubblico». La sperimentazione sui 12 autobus della linea 709 partirà tra la fine di giugno e l'inizio di luglio e durerà tre mesi. «Al momento verrà installato sugli autobus a due porte, perché hanno le caratteristiche migliori sia per il controllo da parte del conducente sia per la discesa dal mezzo dei passeggeri - spiega Norberto Raponi, responsabile del servizio logistica Atac - il modello del tornello è quello già in uso dall'Atm di Milano e consente il passaggio sia con la tessera sia con il biglietto. È previsto poi un dispositivo di sicurezza che può sbloccare il "cancelletto" in caso di emergenza o di eccessivo affollamento».
Tre mesi dunque per testare il sistema e poi i tornelli arriveranno su tutte le linee suburbane, vale a dire il 30% degli autobus capitolini. Una manovra, questa dei tornelli, che a costi irrisori (la spesa per la loro installazione sui 12 autobus della linea 709 è di 49.500 euro) può portare all'abbattimento totale dell'evasione. Basti pensare che nel 2007, quando i tornelli vennero installati ai varchi delle metropolitane, l'evasione del biglietto scese dal 10 allo 0,4%, con un incremento di incasso di 7 milioni di euro. Cifre che, nel caso degli autobus si moltiplicano. Gli ultimi dati disponibili parlano di circa 10 milioni di multe per chi è stato trovato senza biglietto. Per chi è stato trovato, appunto. Considerando che, nonostante l'ultima task force sia entrata in servizio la settimana scorsa, a farla franca è almeno l'80% dei passeggeri scrocconi. Resta tuttavia il problema del centro, dove a causa del flusso maggiore di passeggeri il tornello potrebbe risultare ingestibile. Per questo però si studia il ritorno del controllore fisso, almeno nelle ore di punta e sulle linee bus più affollate. Susanna Novelli


Incredibile ma vero. Anziché scegliere il modello anglosassone dell'obbligo di salita (in fila indiana) dei passeggeri dinnanzi il conducente che controlla o emette il biglietto si è optato per il sistema che già è in sperimentazione a Milano (che però non mi è mai capitato di vedere sui bus).

Per carità, sembrerebbe una cosa estremamente positiva. La percentuale d'evasione sui bus è ben oltre il 10% dell'evasione metro pre-tornelli: questo è lampante.
Pertanto accogliamo con speranza questa sperimentazione che inizierà ad Ostia, luogo ideale per condurre questo genere di esperimenti.

Chi sono gli utenti più indisciplinati a Roma?