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giovedì 3 novembre 2011

Via Tommaso da Celano: lavori fatti coi piedi!

Ultimamente a la segnaletica orizzontale di Roma è più latitante che mai, ormai è andata a finire direttamente su “Chi l'ha visto?”.
Da bambino sono stato investito (da un motorino, per colpa mia), e altri miei parenti-amici hanno subito la stessa sorte, quindi sono particolarmente sensibile sul tema della sicurezza dei pedoni.
Giorni fa su via Tommaso Da Celano vi era un cartello di lavori per la manutenzione delle sedi stradali del IX municipio (vedere foto). Feci una foto a tale cartello, affinchè si potesse sapere con chi i cittadini avrebbero dovuto prendersela in caso di scarsa qualità dei lavori...
Ora che i lavori sono iniziati, il cartello è scomparso e non è stato rimpiazzato.
Memore delle lettere mandate a RomaFaSchifo.com da Massimo Inches circa le modalità con il quale la segnaletica orizzontale andrebbe applicata, ho voluto vedere con i miei occhi lo sviluppo dei lavori...

Ricordiamo al volo quello che Inches disse in una delle sue lettere:

- la vernice delle strisce pedonali deve avere una certa viscosità. Tale viscosità rende obbligatorio stendere la vernice con un rullo. È impossibile stendere la vernice con il macchinario a getto, in quanto non entrerebbe negli ugelli.
- la segnaletica orizzontale deve essere garantita per legge per 2 anni, quindi per tutta la durata di questo periodo, le strisce non devono scomparire.

Vi prego di tenere a mente il periodo dei lavori (come da cartello dei lavori)
data inizio lavori: 14/09/2011
data fine lavori: 14/12/2011
Queste foto sono state scattate il 31/10/2011.
Come potete ben vedere, ben prima della fine del termine dei lavori, ripeto, ben prima della fine del termine dei lavori la nuovissima segnaletica orizzontale presenta già segni di usura
Nelle foto ad alta risoluzione, potete ben vedere con i vostri occhi, quanto sia labile lo strato di vernice applicato. Oltretutto dagli aloni intorno, si vede lontano un miglio che è stata utilizzata la macchina che applica a getto la vernice, il che è in netto contrasto con quanto detto prima.
Se già da ora si hanno questi evidenti segni, cosa accadrà tra qualche mese?
Quando attraverserete la strada in un giorno di pioggia, e magari indosserete vestiti scuri, chi vi assicurerà che l'automobile che sta per arrivare vi vedrà? Ho ben presente il racconto di un mio amico investito a San Giovanni: era con l'ombrello, e da sotto di esso, vedeva dei fari avvicinarsi sempre di più, finchè non ne è stato investito completamente e ha fatto la sua bella capriola sul tetto dell'automobile. Per fortuna non si fece neanche un graffio.

Ho notato i 60.000€ di oneri per la sicurezza. Bene, in questi soldi dedicati alla sicurezza vi è previsto anche qualche euro per mettere IN SICUREZZA quella buca che, come potete vedere in foto, è stata recintata con quello schifo di rete arancione? Tale protezione dovrebbe in teoria impedire ad una persona di cadervi dentro. Potrà mai fermare un bambino con il monopattino o bicicletta?
Notare anche la fessura degli scoli stradali... Pensate che sia sufficiente in caso di forti piogge?
E che dire dei punti in cui l'asfalto vecchio sta sotto il nuovo strato? (foto con Fiat 600 blu)
 


Se una società non esegue un buon lavoro va obbligata a tornare per rifarli da capo ed a costo zero per il contribuente.
Alla luce di questi fatti io mi chiedo, con che serietà svolge il suo lavoro il responsabile legale dei lavori il cui nome è ben presente sul cartello?
Oltretutto vi pare normale che chi viene pagato per controllare non faccia il suo dovere e tocca al cittadino qualsiasi perdere tempo a far notare che i lavori appena eseguiti fanno schifo?
I soldi pubblici sono pochi, facciamone eccellente uso per favore.

Caterpillar
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Che dire. Aspettiamo una mail dall'ing. Maurizio Viola del dipartimento municipale, dai responsabili ing. Maurizio di Tosto e geom. Sergio Soldani affinché spieghino come mai le aziende eseguano così male i lavori da loro progettati.

E ci auguriamo che l' IRCOP - costruzioni generali sia depennata dai fornitori della manutenzione stradale romana a seguito di questo intervento stradale mostruoso.

lunedì 22 novembre 2010

Una svolta? Comunicato di Roma Capitale sulla segnaletica stradale

Roma, 21 novembre «È stato dato mandato all'Agenzia della Mobilità di fare, entro 120 giorni, un catasto della segnaletica stradale verticale per il censimento di quella vecchia o inadeguata». Lo dichiara l'assessore alle Politiche della Mobilità di Roma Capitale, Sergio Marchi.

«A tale scopo - spiega l'Assessore - è stato già stanziato un fondo di 600 mila euro che consentirà non solo la sostituzione dei cartelli in cattivo stato ma anche il lavoro di riordino e razionalizzazione della giungla di cartelli esistenti. Per quel che concerne la segnaletica semaforica, oltre al costante monitoraggio da parte di Atac è stata recentemente avviata una task-force decoro al fine di segnalare eventuali criticità. Si ricorda che sono già stati ristrutturati e centralizzati, per il monitoraggio dei flussi di traffico, 74 impianti semaforici dislocati sulle principali direttrici della città. Gli stessi impianti sono stati dotati di dispositivi acustici per ipovedenti e di pulsanti di richiesta di attraversamento».

Nel frattempo, grazie a un finanziamento di 5ml e 700 mila euro da parte del Ministero dell'Ambiente, è in corso la progressiva sostituzione dei semafori con le lanterne a led, che permettono una migliore visibilità e un minore consumo energetico.

"Un intervento di miglioramento per la città - dichiara l'Assessore - cui si aggiunge la sperimentazione dei contasecondi per l'attraversamento pedonale avviato il mese scorso, con il nulla osta del Ministero delle Infrastrutture, a via dei Fori Imperiali, via Regina Elena, piazza del Risorgimento e via Angelo Emo".
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Finalmente viene affrontato il problema. I blogger antidegrado lo denunciano da anni, ed ora anche l'assessorato lo conferma: c'è una giungla di segnali verticali. Ci resta solo da sperare che il "catasto" sia fatto con cognizione di causa e che i nuovi cartelli e pali siano di materiali decorosi e a prova di vandalo.
Se magari decidessero di attaccare qualche segnale ai pali della luce e alla palistica esistente non sarebbe male. Che ne dite?

giovedì 14 ottobre 2010

Come dice la Gabanelli...E ora la buona notizia


l'avevamo chiesta a gran voce, dinnanzi l'obrobrio visivo delle 3-4-5 paline per location. E una volta tanto, c'hanno dato retta...

Speriamo solo che non siano le solite pacchianate ma che il design rispetti i canoni di qualità (anche se è opinabile) delle altre paline del centro di Roma.

 foto romafaschifo.com

martedì 13 luglio 2010

La donazione della fondazione ANIA è una bufala?

«Il Comune ha scelto una nuova vernice simpatica per le strisce pedonali». La foto ritrae via Merulana ma in tutta la città sono comparse zebre realizzate in una particolare membrana plastica che «nella migliore delle ipotesi, è durata mezza giornata prima di sporcarsi completamente e ricoprirsi del nero dei pneumatici» 

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E' vero, l'avevamo notato anche noi che le nuove vernici in membrana plastica stavano facendo una brutta fine nera. Anche a piazza di Porta Capena la situazione è simile. Evidentemente a Roma gli pneumatici sono più lerci delle altre città e l'acqua di ripulitura scarseggia. Tuttavia la visione notturna di queste zebre è nettamente migliore di quelle di vernice "aerosol", come molti blogger ormai chiamano quelle vernici usate per la segnaletica orizzontale a Roma da diversi anni. Meglio di niente. Ma a questo punto bisogna osare di più: bisogna importare la stessa sostanza usata con eccellenti risultati a New York, Parigi, Londra, Milano, etc.

giovedì 22 aprile 2010

Ma qua chi cacchio ha la precedenza?


Visualizzazione ingrandita della mappa

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Sia che si provenga dall'Altare della Patria, sia che si provenga da via del Corso, sia che si provenga da via IV Novembre, ci si trova di fronte dinnanzi segnali di "dare la precedenza" orizzontali o verticali. Striscia d'arresto nel caso di provenienza da via 4 novembre. Un vero caos legalizzato. Se la "regola dell'orologio" sulle precedenze negli incroci per chi proviene a destra è valida solamente nel caso di assenza totale di segnaletica, in questo caso ognuno fa come gli pare in assenza del controllo della polizia municipale. In poche parole: il più prepotente passa prima. Non è un bello spettacolo per una piazza così simbolica della nostra città.

domenica 18 aprile 2010

Su questo i tassisti hanno ragione!

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_17/DOSSIER.pdf

In questo documento si manifestano due problematiche che sono sorte dopo il, sacrosanto, aumento delle licenze:
- la mancanza di nuovi posteggi taxi
- il solito problema della segnaletica orizzontale che crea anarchia nella gestione della sosta e della circolazione

Il comune di Roma, in questo ha dimostrato totale mancanza di buon senso. Quante volte vi sarà capitato di transitare in piazza di Spagna o in via tomacelli e vedere file di taxi chilometriche che fuoriescono dagli stalli a loro riservati perché non bastano i parcheggi? In via tomacelli, per esempio, si occupa 1/3 di carreggiata, costringendo molti veicoli e mezzi pubblici a senso unico alternato.

Ad un aumento delle licenze, non è corrisposto alcun aumento dei parcheggi. La soluzione, più occidentale, sarebbe stata quella di obbligare i taxi a circolare per la città e farli fermare "al volo" dai clienti. Purtroppo però questo non è praticabile perché dovendo pagare di tasca propria la manutenzione del veicolo, i tassisti, si sarebbero rifiutati categoricamente.

Il fatto che poi le colonnine telefoniche siano scese da 144 a 33 è qualcosa di vergognoso. Qualche maligno ipotizza che siano le coop dei radiotaxi a metterle fuori uso. Io non so che pensare, ma pur ritenendo possibile questi atti vandalici, credo che anche il Comune abbia qualche responsabilità.

sabato 10 aprile 2010

Le corsie di preselezione, queste sconosciute...

Di ritorno da Milano, dove chi cerca di fare il furbetto utilizzando le corsie di preselezione per andare dritti anziché a destra come previsto dalla segnaletica viene preso a gestacci, sguardi in cagnesco e quant'altro...
colgo l'occasione per parlare dello (scolorito) strumento di regolarizzazione e fluidificazione del traffico: le corsie di preselezione.
A Roma, ahinoi, non esistono per due motivi:
- la segnaletica orizzontale è vergognosamente scolorita
- i furbetti della corsia sono troppi

Talmente tanti che la gente ormai li ignora invece di incazzarsi. Un ulteriore segno di declino di questa città senza spina dorsale. Menefreghista ed egoista, capace d'intervenire solo se i problemi gli entrano dentro il naso...Eh sì, possono pure passargli davanti al naso...Tanto non gli tange per niente.
Un comportamento che dai vigili urbani viene sanzionato solo quando l'incrocio è presidiato. Neanche sempre, oltretutto...Anzi, quasi mai. Sempre sugli stessi incroci quindi. Pertanto si creano situazioni di serie A e serie B.
Per non parlare del fatto che, specialmente ai semafori, c'è la smania della prima fila. Chissene frega se ormai ci si è incanalati nella corsia di preselezione e si è raggiunto il tratto con linea continua (ossia da non superare)...la prima fila non ha prezzo nella mente di qualcuno. E c'è poi chi va matto per la primissima fila, quella oltre la linea d'arresto (con ingombro annesso dei passaggi pedonali e ciclabili)...Ma questa è un'altra storia alla quale dedicheremo un nuovo capitolo.

giovedì 25 marzo 2010

Un piccolo passo, molto piccolo, ma meglio di niente

Roma, 25 marzo - Ottanta attraversamenti pedonali evidenziati e protetti con una vernice luminosa, indelebile e antiscivolo. E' l'iniziativa prevista dall'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Roma per garantire maggiore sicurezza sulle strade della Capitale e limitare il numero degli incidenti stradali che coinvolgono pedoni.




Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Ania, nel 2008 almeno un pedone a settimana è rimasto ucciso sulle strade romane.


"E' importante investire in prevenzione - ha detto l'assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera - ma anche mettere in sicurezza le nostre strade. Per questo l'amministrazione comunale ha già investito un milione per riverniciare i passaggi pedonali della Colombo, di via Nomentana, di via Tuscolana".

Intanto, tra i primi attraversamenti pedonali ad essere evidenziati dalla speciale vernice autoriflettente c'è quello all'incrocio tra via Tiburtina e via di Santa Maria del Soccorso, ma anche le strisce pedonali tra viale Giulio Cesare e via Fabio Massimo (quartiere Prati), tra viale Palmiro Togliatti e via Casilina, tra piazzale Flaminio e piazza del Popolo e quelle di piazzale della Radio, nel quartiere Marconi.

mercoledì 10 marzo 2010

Mandiamo l'OSPOL a quel paese!

Nota sconcertante dell'OSPOL, il principale sindacato della polizia municipale romana, che ci racconta come la segnaletica orizzontale a Roma sia scivolosa (per chi se non per i motocicli?). Magari lorsignori vorrebbero solo strisce disegnate con la vernice a spruzzo. Quelle che non si vedono di notte neanche con il lanternino, figuratevi con la pioggia.

Gli rispondiamo con una pernacchia virtuale, perché è evidente che non siano in grado di capire cosa sia prioritario. Una segnaletica orizzontale ben visibile, infatti, induce a comportamenti più ordinati dello stile di guida degli automobilisti. E' scientificamente provato.

Ovvio: non elimina i cafoni dalle strade, ma aiuta chi è in buona fede ad allinearsi correttamente, tutto a vantaggio della sicurezza stradale.

Sarebbe opportuno, per rispondere all'OSPOL, che tutta la segnaletica stradale orizzontale sia convertita con i materiali più durevoli e più visibili. Altro che le schifezze che fanno certi municipi sulla viabilità secondaria o lo stesso comune sulla viabilità primaria.

Anche la risposta del presidente della commissione ai lavori pubblici del Comune di Roma all'Ospol non è che ci sia piaciuto tanto. Egli scrive che...
"L'Amministrazione ha in corso diversi interventi per quanto riguarda la manutenzione della segnaletica stradale. In particolare il Dipartimento ai Lavori Pubblici si occupa esclusivamente delle strade di Grande Viabilità. Per ciò che riguarda l'esecuzione degli interventi, a seconda delle condizioni dello stato delle pavimentazioni stradali viene decisa quale tipo di vernice adottare, utilizzando comunque tutti materiali conformi alla normativa vigente. Inoltre, incidono anche le condizioni climatiche in cui si interviene, variabili che vanno ad incidere sulla durata dell'intervento posto in opera. La maggior parte degli interventi di rifacimento della segnaletica vengono effettuati durante le ore notturne dove, come noto, in questo periodo dell'anno l'umidità ha un tasso elevato così tale da non permettere l’esecuzione del lavoro in perfetta regola d'arte, la vernice si distacca più facilmente e si essicca in maniera non completa. L’Amministrazione, pur di garantire i livelli minimi di sicurezza stradale interviene, comunque, nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Fatto salvo che, laddove si rendesse necessario, verranno ripetuti gli interventi in maniera più appropriata. Invito dunque l’Ospol a svolgere con maggiore attenzione la sua attività di sindacato, piuttosto che un ruolo politico di opposizione che non le compete", dichiara in una nota il presidente della Commissione lavori pubblici del Comune di Roma, Giovanni Quarzo.


In poche parole ci ha confermato che si usa la vernice e che questa non attacca bene e sbiadisce per colpa dell'umidità notturna: roba da matti, ci vien da dire. Caro Giovanni Quarzo, on. Quarzo se preferisce, faccia usare materiali decenti e vedrà che il problema si risolverà a monte.

mercoledì 10 febbraio 2010

Roma peciona

No comment. Vernice di ultima qualità, mancata installazione delle borchie, nessun nuovo paletto anti sosta selvaggia dei motorini. Una vergogna di lavoro: siamo in viale eritrea.

Chi sono gli utenti più indisciplinati a Roma?