Storie di ordinaria follia sui comportamenti degli utenti delle strade romane (e non solo)
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lunedì 19 marzo 2012
Parcheggi nelle altre città: Bruxelles
La quantità di parcheggi pubblici sotterranei (o multipiano) è enorme, come si evince dalla mappa. Nonostante sia una città medio-piccola e con un notevole patrimonio urbanistico.
E quanto costa parcheggiare in superficie, rigorosamente a parcometro? 25 euro al giorno. Tariffazione assolutamente progressiva (es. 1h 1eur - 2h 3 eur - 3h 7 eur), non come a Roma. Spesso costa meno (o uguale) nei parcheggi in struttura.
Succedeva a...
Bruxelles, Belgio
venerdì 11 novembre 2011
Ai no pup diciamo che...
...nel centro di Budapest è stato fatto un parcheggio sotto il più grande parco del centro pedonale e nessun albero mi pare sia morente. Anzi... Quindi non è affatto vero, cari abitanti di via Cesena, che costruendo un parcheggio sotto il vostro "parco" alias immondo campo patate i gas di scarico farebbero morire gli alberi. A me sembra che gli alberi di questo parco, come quelli di Villa Borghese (dove sotto c'è appunto un parcheggio) siano in piena forma.
Arredo urbano di pregio, pedonalizzazioni e pochi posti in superficie. Ecco cosa hanno portato i parcheggi sotterranei a Budapest. Persino sotto la piazza della cattedrale di Santo Stefano, che è grazie all'infrastruttura pedonale (con un passaggio di servizio controllato da pilomat per le auto di servizio della chiesa).
Arredo urbano di pregio, pedonalizzazioni e pochi posti in superficie. Ecco cosa hanno portato i parcheggi sotterranei a Budapest. Persino sotto la piazza della cattedrale di Santo Stefano, che è grazie all'infrastruttura pedonale (con un passaggio di servizio controllato da pilomat per le auto di servizio della chiesa).
lunedì 17 ottobre 2011
A proposito di PUP...Ma perché non utilizzare anche le autorimesse private nel piano?
E' così l'Agenzia della mobilità, insieme al CATTID della Sapienza, elaborò un modello sperimentale per agevolare la tariffa della sosta a rotazione e trasportarla sottoterra a solo 1 euro l'ora con sistema di prenotazione online. Del resto, di giorno, nei quartieri coinvolti queste autorimesse sono abbastanza vuote.
Qualcuno obietterà che chi non vuole pagare (e sono tanti, troppi) continuerà a parcheggiare in curva, sulle strisce e in ogni pertinenza non adeguatamente protetta dall'arredo urbano. E purtroppo crediamo sia vero. Ma se lasceremo tanti, troppi, parcheggi blu liberi in quelle zone sarà sempre più difficile per i vigili giustificare questo comportamento incivile.
Qualcuno obietterà che chi non vuole pagare (e sono tanti, troppi) continuerà a parcheggiare in curva, sulle strisce e in ogni pertinenza non adeguatamente protetta dall'arredo urbano. E purtroppo crediamo sia vero. Ma se lasceremo tanti, troppi, parcheggi blu liberi in quelle zone sarà sempre più difficile per i vigili giustificare questo comportamento incivile.
mercoledì 17 novembre 2010
Sosta all'amatriciana
Uno degli innumerevoli casi di malcostume nella sosta: il parcheggiare parallelamente al marciapiede anziché perpendicolarmente (o viceversa!). Poco importa se tale sosta è di 2 minuti piuttosto che 30. Ci ricorda come sia sempre vero e attuale questo video (infarcito anche di luoghi comuni non più veritieri) di Bozzetto.
Visualizzazione ingrandita della mappa
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venerdì 29 ottobre 2010
Male, malissimo!
Roma, dimezzate le rimozioni auto:
non fanno più scattare premi ai vigili
Se da un lato siamo contenti che non ci siano più premi ai vigili (che non se li meritano visto l'impietosa situazione del traffico e della sosta in questa città), siamo tremendamente insoddisfatti del fatto che a Roma non si rimuovano più le automobili in sosta selvaggia. E il romano medio, tremendamente menefreghista del codice della strada, oggi festeggia. Siamo messi proprio male se per far fare alla Polizia Municipale il proprio lavoro siamo costretti ad elargire incentivi a pioggia. In paesi più civili chi è improduttivo viene licenziato. A Roma il concorso viene sistematicamente vinto da lettori di giornali, compilatori di parole crociate, adoratori del caffé al bar, etc. etc.
sabato 10 luglio 2010
Buttarelli propone: togliamo il visto (permesso di soggiorno) ai parcheggiatori abusivi
Dal Tempo.it
La terra dei cachi. Era il titolo di una canzone «sanremese» di Elio e le storie tese che ironizzava ferocemente sull'abusivismo italico. Un sarcasmo giustificato dalla realtà quotidiana, quella che ci si presenta sotto gli occhi quando giriamo per le nostre città. Tanto realistico da far pensare, a volte, che anche le leggi siano abusive. E per questo non vengono rispettate. Un esempio è la stakanovistica pervicacia dei posteggiatori che si guadagnano da vivere estorcendo denaro ai frequentatori della festa dell'Unità in corso alle Terme di Caracalla. Cinque giorni fa gli uomini del Gruppo intervento traffico diretti da Carlo Buttarelli ne hanno pizzicati e denunciati 17 (52 in tutta la città) che pretendevano da due ai tre euro per «consentire» agli automobilisti di parcheggiare le loro vetture. Era ragionevole pensare che avrebbero perlomeno cambiato «piazza».
Neanche per sogno. Ieri alcuni di loro erano di nuovo a Caracalla, mani tese e lingue svelte, ma nessuna autorizzazione. Tanto che in serata i vigili urbani del primo Gruppo coordinati da Cesarino Caioni ne hanno beccati sette davanti alla Festa e altrettanti nel resto del centro storico. Come mai la denuncia non ha fatto da deterrente? Semplice. La punizione è rappresentata da una multa. Salata, è vero. Pari, tuttavia, a quanto un posteggiatore «regolarmente» abusivo guadagna in una settimana scarsa di lavoro. «È un fenomeno che incide molto sulla sicurezza pubblica e dovrebbe essere punito penalmente - suggerisce il comandante Buttarelli - Si potrebbe revocare il permesso di soggiorno a chi ce l'ha, per esempio. È una proposta avanzata più volte. Ma non c'è la volontà di farlo...». Forse perché nel Paese dei cachi una legge così sarebbe dichiarata subito abusiva.
---------------
La buona notizia è che il GIT si è accorto dello schifo totale intorno alla "festa democratica". La cattiva notizia è che praticamente tutto rimane com'è a causa di un ordinamento da repubblica delle banane. La proposta di Buttarelli ci sembra sensata, ma risolverebbe solo in parte il problema poiché gran parte di questi aguzzini ha persino la cittadinanza italiana (di nascita o ottenuta). Per non parlare dei clandestini (che grazie al cielo la Corte Costituzionale ha confermato la validità del reato di clandestinità).
La terra dei cachi. Era il titolo di una canzone «sanremese» di Elio e le storie tese che ironizzava ferocemente sull'abusivismo italico. Un sarcasmo giustificato dalla realtà quotidiana, quella che ci si presenta sotto gli occhi quando giriamo per le nostre città. Tanto realistico da far pensare, a volte, che anche le leggi siano abusive. E per questo non vengono rispettate. Un esempio è la stakanovistica pervicacia dei posteggiatori che si guadagnano da vivere estorcendo denaro ai frequentatori della festa dell'Unità in corso alle Terme di Caracalla. Cinque giorni fa gli uomini del Gruppo intervento traffico diretti da Carlo Buttarelli ne hanno pizzicati e denunciati 17 (52 in tutta la città) che pretendevano da due ai tre euro per «consentire» agli automobilisti di parcheggiare le loro vetture. Era ragionevole pensare che avrebbero perlomeno cambiato «piazza».
Neanche per sogno. Ieri alcuni di loro erano di nuovo a Caracalla, mani tese e lingue svelte, ma nessuna autorizzazione. Tanto che in serata i vigili urbani del primo Gruppo coordinati da Cesarino Caioni ne hanno beccati sette davanti alla Festa e altrettanti nel resto del centro storico. Come mai la denuncia non ha fatto da deterrente? Semplice. La punizione è rappresentata da una multa. Salata, è vero. Pari, tuttavia, a quanto un posteggiatore «regolarmente» abusivo guadagna in una settimana scarsa di lavoro. «È un fenomeno che incide molto sulla sicurezza pubblica e dovrebbe essere punito penalmente - suggerisce il comandante Buttarelli - Si potrebbe revocare il permesso di soggiorno a chi ce l'ha, per esempio. È una proposta avanzata più volte. Ma non c'è la volontà di farlo...». Forse perché nel Paese dei cachi una legge così sarebbe dichiarata subito abusiva.
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La buona notizia è che il GIT si è accorto dello schifo totale intorno alla "festa democratica". La cattiva notizia è che praticamente tutto rimane com'è a causa di un ordinamento da repubblica delle banane. La proposta di Buttarelli ci sembra sensata, ma risolverebbe solo in parte il problema poiché gran parte di questi aguzzini ha persino la cittadinanza italiana (di nascita o ottenuta). Per non parlare dei clandestini (che grazie al cielo la Corte Costituzionale ha confermato la validità del reato di clandestinità).
domenica 27 giugno 2010
Il PUP di piazza Epiro (IX) ha risolto i problemi di parcheggio?
Manco per sogno. I residenti continuano a parcheggiare per strada, e chi vuole fare spesa al mercato parcheggia in doppia fila. Per non parlare di certi (commercianti forse) che parcheggiano nei passaggi pedonali, che sono addirittura protetti da paletti dissuasori (in questa immagine sradicati per far posto all'ambulante). Anarchia totale, come prima. Leggermente meglio, ma il degrado e la sosta selvaggia rimangono.Soluzioni? Tolleranza zero della municipale. Che raramente si è vista.
Visualizzazione ingrandita della mappa
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Si noti che il lato destro della strada (teoricamente a due corsie) è totalmente divieto di sosta (linea continua bianca) e che, invece, è un parcheggio libero impunito per tutti.
Meno male che dall'altro lato ci sono le strisce blu, direte voi, manco per sogno. Qualche "buontempone" ha svitato il cartello della sosta tariffata, consentendo l'impunità dinnanzi eventuali sanzioni che potranno essere facilmente impugnate. Un altro cartello, invece, è proprio sbagliato: hanno invertito i numeri romani degli autorizzati alla sosta (XI anziché IX)
Noi adesso non conosciamo il numero di box venduti. Sappiamo solo che a distanza di diversi anni c'è ancora dell'invenduto, con tanto di cartelli "vendesi box" che campeggiano nel perimetro del mercato.
La situazione è tragica: le 3 linee bus che transitano in questa piazza sono periodicamente deviate a causa della sosta selvaggia e dei cedimenti strutturali della strada. Veramente vergognoso.
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Si noti che il lato destro della strada (teoricamente a due corsie) è totalmente divieto di sosta (linea continua bianca) e che, invece, è un parcheggio libero impunito per tutti.
Meno male che dall'altro lato ci sono le strisce blu, direte voi, manco per sogno. Qualche "buontempone" ha svitato il cartello della sosta tariffata, consentendo l'impunità dinnanzi eventuali sanzioni che potranno essere facilmente impugnate. Un altro cartello, invece, è proprio sbagliato: hanno invertito i numeri romani degli autorizzati alla sosta (XI anziché IX)
Noi adesso non conosciamo il numero di box venduti. Sappiamo solo che a distanza di diversi anni c'è ancora dell'invenduto, con tanto di cartelli "vendesi box" che campeggiano nel perimetro del mercato.
La situazione è tragica: le 3 linee bus che transitano in questa piazza sono periodicamente deviate a causa della sosta selvaggia e dei cedimenti strutturali della strada. Veramente vergognoso.
lunedì 7 giugno 2010
Incredibile! Il IX municipio affigge manifesti abusivi a piazza tuscolo contro il piano urbano parcheggi
Incredibile ma vero, il consiglio municipale IX del Comune di Roma ha deliberato a maggioranza (PD - SEL - UDC - API) di affiggere dei manifesti abusivi (qui in foto a piazza Tuscolo, muri della Banca di Roma) per condannare il Piano Urbano Parcheggi.
Roba da matti. Ma alla maggioranza dei consiglieri del IX municipio gliel'hanno detto che tali parcheggi sotterranei in programma sono frutto di anni di lavoro di più giunte e più uffici tecnici (a partire da Tocci)? Gliel'hanno detto che Tredicine e Toti hanno fatto manifesti simili contro il PUP di piazza Re di Roma? Ma gliel'hanno detto ai massimi dirgenti municipali che è vietato fare tali affissioni? Eventuali sanzioni chi le pagherà? Il comune, ossia le nostre tasse? Una parola: vergognatevi (compresi Toti e Tredicine)!
Ci manca solo che Alemanno sospenda davvero tutti i progetti...
Roba da matti. Ma alla maggioranza dei consiglieri del IX municipio gliel'hanno detto che tali parcheggi sotterranei in programma sono frutto di anni di lavoro di più giunte e più uffici tecnici (a partire da Tocci)? Gliel'hanno detto che Tredicine e Toti hanno fatto manifesti simili contro il PUP di piazza Re di Roma? Ma gliel'hanno detto ai massimi dirgenti municipali che è vietato fare tali affissioni? Eventuali sanzioni chi le pagherà? Il comune, ossia le nostre tasse? Una parola: vergognatevi (compresi Toti e Tredicine)!
Ci manca solo che Alemanno sospenda davvero tutti i progetti...
domenica 18 aprile 2010
Su questo i tassisti hanno ragione!
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_17/DOSSIER.pdf
In questo documento si manifestano due problematiche che sono sorte dopo il, sacrosanto, aumento delle licenze:
- la mancanza di nuovi posteggi taxi
- il solito problema della segnaletica orizzontale che crea anarchia nella gestione della sosta e della circolazione
Il comune di Roma, in questo ha dimostrato totale mancanza di buon senso. Quante volte vi sarà capitato di transitare in piazza di Spagna o in via tomacelli e vedere file di taxi chilometriche che fuoriescono dagli stalli a loro riservati perché non bastano i parcheggi? In via tomacelli, per esempio, si occupa 1/3 di carreggiata, costringendo molti veicoli e mezzi pubblici a senso unico alternato.
Ad un aumento delle licenze, non è corrisposto alcun aumento dei parcheggi. La soluzione, più occidentale, sarebbe stata quella di obbligare i taxi a circolare per la città e farli fermare "al volo" dai clienti. Purtroppo però questo non è praticabile perché dovendo pagare di tasca propria la manutenzione del veicolo, i tassisti, si sarebbero rifiutati categoricamente.
Il fatto che poi le colonnine telefoniche siano scese da 144 a 33 è qualcosa di vergognoso. Qualche maligno ipotizza che siano le coop dei radiotaxi a metterle fuori uso. Io non so che pensare, ma pur ritenendo possibile questi atti vandalici, credo che anche il Comune abbia qualche responsabilità.
In questo documento si manifestano due problematiche che sono sorte dopo il, sacrosanto, aumento delle licenze:
- la mancanza di nuovi posteggi taxi
- il solito problema della segnaletica orizzontale che crea anarchia nella gestione della sosta e della circolazione
Il comune di Roma, in questo ha dimostrato totale mancanza di buon senso. Quante volte vi sarà capitato di transitare in piazza di Spagna o in via tomacelli e vedere file di taxi chilometriche che fuoriescono dagli stalli a loro riservati perché non bastano i parcheggi? In via tomacelli, per esempio, si occupa 1/3 di carreggiata, costringendo molti veicoli e mezzi pubblici a senso unico alternato.
Ad un aumento delle licenze, non è corrisposto alcun aumento dei parcheggi. La soluzione, più occidentale, sarebbe stata quella di obbligare i taxi a circolare per la città e farli fermare "al volo" dai clienti. Purtroppo però questo non è praticabile perché dovendo pagare di tasca propria la manutenzione del veicolo, i tassisti, si sarebbero rifiutati categoricamente.
Il fatto che poi le colonnine telefoniche siano scese da 144 a 33 è qualcosa di vergognoso. Qualche maligno ipotizza che siano le coop dei radiotaxi a metterle fuori uso. Io non so che pensare, ma pur ritenendo possibile questi atti vandalici, credo che anche il Comune abbia qualche responsabilità.
sabato 20 marzo 2010
Il brutto vizio di rubare il parcheggio altrui
E viceversa, ovviamente, i motorini parcheggiano negli stalli (tarifatti) riservati ESCLUSIVAMENTE agli autoveicoli. Ad Esempio i parcheggi a spina e perpendicolari ai marciapiedi.
Esteticamente inaccettabile. Ulteriore degrado al degrado di Roma.
Esteticamente inaccettabile. Ulteriore degrado al degrado di Roma.
giovedì 28 gennaio 2010
Fiumicino: lotta all'invasione delle auto dei parenti & amici?
ROMA (28 gennaio) - Altro che l’aumento del prezzo della tariffa fissa per la tratta Roma-aeroporto. A Fiumicino sono aumentate, e non di poco, le tariffe dei parcheggi. Per chi lascia la macchina nel multipiano del Leonardo da Vinci se non si fa attenzione il salasso è assicurato. «Quattro euro per quindici minuti - dice con gli occhi ancora sgranati e fissi sul ticket un pensionato, Mario G. - Sono venuto per riprendere mia figlia, il tempo di verificare che il volo tarderà ed eccomi qui a pagare 4 euro. Sono sconcertato». «Non ci posso credere - afferma furibondo Massimo L. impiegato - Sono venuto per fare una verifica su un volo, un’ora e qualche minuto, e mi tocca pagare 8 euro».
Sono invece alle prese con le banconote i dipendenti della filiale romana di una grande azienda. «Un giorno e mezzo - mostra il biglietto uno di loro - paghiamo 54 euro». In questo caso i tre hanno lasciato la macchina martedì alle 6:04 e l’hanno ritirata ieri alle 14:52. «E’ aumentato - confermano - Comunque già da tempo avevamo deciso di dividere le spese utilizzando un’auto sola. Chiaramente quando possibile».
Il rincaro della sosta all’interno del multipiano è stato di un euro se ci si ferma trenta minuti. Come confermano da Aeroporti di Roma il ticket non costa più 3 euro ma 4 (+ 33% per le prime sette ore). Per una giornata non si pagano invece più 28 euro ma 30. Un’inezia? Nient’affatto se si considerano le “frazioni di ora”. Cosa sono? Basta fare un po’ di attenzione e lo si vede scritto sulle casse (in verità in caratteri molto piccoli) al momento di ritirare la macchina. A questo punto però - specie per i più distratti a cui il cartello esterno è magari sfuggito - non resta che pagare. A sbirciare sulle macchinette dove gli automobilisti effettuano i pagamenti si leggono le tariffe: primo giorno 30 euro; secondo giorno 24 euro e così via fino ad arrivare ai sette giorni completi che costano 99 euro. A prestare attenzione c’è anche scritto che ogni frazione di ora costa, così come la tariffa oraria, 4 euro.
«Sono sconvolta - dice Maura Conti, infermiera - una mia amica ha lasciato la macchina per dieci minuti e ha pagato 4 euro». Per soste così brevi converrebbero i parcheggi davanti all’aerostazione. Questi costano 3 euro l’ora e si possono pagare anche le frazioni: un euro 20 minuti e 2 euro per 40 minuti. I posteggi sono però 150, pochi per il flusso aeroportuale. Non sempre è facile trovarne di liberi. Qui ovviamente chi sbaglia paga molto più caro. Questo lato dell’aerostazione è costantemente pattugliato dai vigili pronti a multare chi non rispetta le regole.
Il messaggero
E ci mancherebbe altro, aggiungo. E' ora di dire basta al parentame vario che va a riprendere i parenti e amici all'aeroporto. Non ho visto, in nessuna altra parte al mondo, sale di arrivo così piene di gente. Talvolta si fa pure fatica a passare tra la calca di persone in attesa del conoscente. Parcheggio indecoroso e selvaggio dinnanzi alle aerostazioni, nonostante le tariffe altissime del ticket. Ma prendere il mezzo pubblico è così vergognoso per i romani? Capisco che i taxi siano cari, ma ci sono anche pullman privati, NCC in convenzione (legali! che costano meno del taxi), navette degli operatori turistici, etc. Oltre il Leonardo express che è un buon servizio, la FR1 (che in quanto a pulizia, grazie ai nostri "amici" writers lascia un tantino desiderare), gli autobus di linea della Cotral, etc.
Vogliamo poi parlare della fermata della navetta di aeroporti di Roma per il parcheggio lunga sosta? Sempre ostruita dai cafoni. Costringendo così turisti e romani a prendere il bus in mezzo alla strada.
Per tagliare corto un consiglio: prendete il treno che è comodo, non inquina e a conti fatti costa meno!
Sono invece alle prese con le banconote i dipendenti della filiale romana di una grande azienda. «Un giorno e mezzo - mostra il biglietto uno di loro - paghiamo 54 euro». In questo caso i tre hanno lasciato la macchina martedì alle 6:04 e l’hanno ritirata ieri alle 14:52. «E’ aumentato - confermano - Comunque già da tempo avevamo deciso di dividere le spese utilizzando un’auto sola. Chiaramente quando possibile».
Il rincaro della sosta all’interno del multipiano è stato di un euro se ci si ferma trenta minuti. Come confermano da Aeroporti di Roma il ticket non costa più 3 euro ma 4 (+ 33% per le prime sette ore). Per una giornata non si pagano invece più 28 euro ma 30. Un’inezia? Nient’affatto se si considerano le “frazioni di ora”. Cosa sono? Basta fare un po’ di attenzione e lo si vede scritto sulle casse (in verità in caratteri molto piccoli) al momento di ritirare la macchina. A questo punto però - specie per i più distratti a cui il cartello esterno è magari sfuggito - non resta che pagare. A sbirciare sulle macchinette dove gli automobilisti effettuano i pagamenti si leggono le tariffe: primo giorno 30 euro; secondo giorno 24 euro e così via fino ad arrivare ai sette giorni completi che costano 99 euro. A prestare attenzione c’è anche scritto che ogni frazione di ora costa, così come la tariffa oraria, 4 euro.
«Sono sconvolta - dice Maura Conti, infermiera - una mia amica ha lasciato la macchina per dieci minuti e ha pagato 4 euro». Per soste così brevi converrebbero i parcheggi davanti all’aerostazione. Questi costano 3 euro l’ora e si possono pagare anche le frazioni: un euro 20 minuti e 2 euro per 40 minuti. I posteggi sono però 150, pochi per il flusso aeroportuale. Non sempre è facile trovarne di liberi. Qui ovviamente chi sbaglia paga molto più caro. Questo lato dell’aerostazione è costantemente pattugliato dai vigili pronti a multare chi non rispetta le regole.
Il messaggero
E ci mancherebbe altro, aggiungo. E' ora di dire basta al parentame vario che va a riprendere i parenti e amici all'aeroporto. Non ho visto, in nessuna altra parte al mondo, sale di arrivo così piene di gente. Talvolta si fa pure fatica a passare tra la calca di persone in attesa del conoscente. Parcheggio indecoroso e selvaggio dinnanzi alle aerostazioni, nonostante le tariffe altissime del ticket. Ma prendere il mezzo pubblico è così vergognoso per i romani? Capisco che i taxi siano cari, ma ci sono anche pullman privati, NCC in convenzione (legali! che costano meno del taxi), navette degli operatori turistici, etc. Oltre il Leonardo express che è un buon servizio, la FR1 (che in quanto a pulizia, grazie ai nostri "amici" writers lascia un tantino desiderare), gli autobus di linea della Cotral, etc.
Vogliamo poi parlare della fermata della navetta di aeroporti di Roma per il parcheggio lunga sosta? Sempre ostruita dai cafoni. Costringendo così turisti e romani a prendere il bus in mezzo alla strada.
Per tagliare corto un consiglio: prendete il treno che è comodo, non inquina e a conti fatti costa meno!
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