Foto La Repubblica
Sia ben inteso, noi non faremmo mai una cosa del genere e neanche ci sogniamo di farlo o suggerirlo. Però non proviamo pietà per colui che si è cimentato in questo parcheggio: in curva e in ostruzione della visibilità dei pedoni nei pressi di un attraversamento pedonale. E' un parcheggio da criminali. Per non parlare di quello che gli sta accanto, che è in mezzo all'incrocio.
I vigili sanzionassero di più: vedremmo meno macchine parcheggiate per strada ma in più sicuri e più decorosi parcheggi sotterranei.
Storie di ordinaria follia sui comportamenti degli utenti delle strade romane (e non solo)
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sabato 21 aprile 2012
sabato 10 marzo 2012
La disinformazione intrinseca dei giornalai
Salaria, muore una ciclista
investita da una Smart
La donna al volante è passata con il rosso. Poi si è fermata e ha prestato soccorso. La vittima era sulle strisce. L'investitrice è risultata negativa al narcotest e all'etilometro
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Ovviamente ci dispiace enormemente (e ci fa anche rabbia) per la perdita di una giovane vita ed esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari. A maggior ragione se l'investitrice era passata con il rosso ed era, perciò, nel torto. Ma che costava ai giornalai italiani ricordare che sulle strisce pedonali sono autorizzati a passare solo i pedoni e non i ciclisti? Nessuno infatti ha spiegato se la ciclista era o meno in sella. Se hanno parlato di "ciclista" presumiamo fosse in sella. E pertanto avevano il dovere morale di ricordare all'opinione pubblica che, oltre ad essere vietato, è pericoloso. E' pericoloso attraversare un passaggio ciclabile a Roma, figuriamoci un passaggio pedonale dove l'automobilista si aspetta di dribblare eventuali pedoni (che hanno una velocità inferiore ad un ciclo che percorre ortogonalmente la traiettoria).
mercoledì 22 febbraio 2012
A Roma guidano i veri matti...
Piove? L'asfalto è bagnato? Ma che ce frega! Si superano i limiti ugualmente. E poi si perde il controllo...
lunedì 16 gennaio 2012
Semafori, automobilisti, ciclisti e polizia inerme
Vorrei condividere un piccolo racconto, successo ieri al semaforo di Via
della Greca, Via Santa Maria in Cosmedin. Io ero in bici (con luce,
riflettori, ecc.). In fila accanto a me al semaforo rosso una macchina
della Polizia Roma Capitale. Scatta il verde, avanzo, ma sono costretto
praticamente a cadere dalla bici perche' continuano a passare almeno 3
macchine con il rosso. I vigili non hanno fatto NIENTE, neanche
un'accenno di scrivere le targhe o fermare i colpevole. Ormai e'
anarchia assoluta a Roma.
Tom
Traffico Matto esprime totale solidarietà all'amico Tom che ci racconta di questa vergogna scena. Ma ormai siamo talmente saturi di queste scene di anarchia che non sappiamo più che dire. Servono blitz continui, come quelli che sta facendo la guardia di finanza negli esercizi commerciali (prima lo facevano in silenzio, ora con l'eco mediatico forniscono ulteriore deterrente)
lunedì 28 novembre 2011
A Roma il traffico è talmente matto che...
...La statistica sugli investimenti sulle strisce pedonali sono così ampie che a rimetterci le penne sono spesso dei volti noti televisivi. Ultima la Gabanelli di Report, investita sulle strisce pedonali di fronte la sede Rai di via Teulada. Un vero bollettino di guerra che evidenzia l'inciviltà al volante di questa città.
sabato 27 agosto 2011
giovedì 19 maggio 2011
Come volevasi dimostrare a Roma bus e motorini non vanno d'accordo
13:22 - Una ragazza di 25 anni è morta a Roma dopo che il motorino sul quale viaggiava si è scontrato con un bus. E' successo in via di Boccea, all'altezza del Grande raccordo anulare. La ragazza viaggiava sulla corsia preferenziale e si è scontrata con il mezzo 904 dell'Atac morendo sul colpo. La corsia preferenziale sulla quale si trovava non era tra quelle che il Campidoglio ha deciso di aprire in via sperimentale ai motociclisti della capitale.
fonte
Lo sappiamo tutti: la maggior parte dei centauri sono indisciplinati. Se gli dici che ci sono 3 (tre) corsie preferenziali aperte ai motorini quelli capiscono, in malafede, fischi per fiaschi e da un dito si prendono l'intero braccio. Premesso ciò, questa è la dimostrazione di come sia pericolosa la coabitazione di motorini e autobus sulle stesse corsie. Quanti morti dovremo aspettare prima che questa follia (a Roma, con il numero elevato di motorini che abbiamo) venga rivista? Speriamo pochi
fonte
Lo sappiamo tutti: la maggior parte dei centauri sono indisciplinati. Se gli dici che ci sono 3 (tre) corsie preferenziali aperte ai motorini quelli capiscono, in malafede, fischi per fiaschi e da un dito si prendono l'intero braccio. Premesso ciò, questa è la dimostrazione di come sia pericolosa la coabitazione di motorini e autobus sulle stesse corsie. Quanti morti dovremo aspettare prima che questa follia (a Roma, con il numero elevato di motorini che abbiamo) venga rivista? Speriamo pochi
mercoledì 13 aprile 2011
martedì 5 aprile 2011
lunedì 10 gennaio 2011
A Roma il traffico è talmente matto che... Adinolfi viene preso a "cascate" se osa obiettare la condotta di guida
Come sembra stia emergendo in queste ultime ore l'aggressione avvenuta ai danni del famoso blogger romano Mario Adinolfi, già noto alle cronache per la candidatura (poco fruttuosa) alle primarie PD in cui la vittoria scontata di Romano Prodi non era in discussione, sarebbe derivata di una lite stradale. Innanzitutto questo blog vuole manifestare la più totale solidarietà a Mario Adinolfi, vittima della prepotenza stradale romana. Anche se non ci è piaciuto il fatto che egli si sia rivenduto, strumentalizzando l'accaduto, per far piombare la colpa su Sallusti. Probabilmente i suoi carnefici neanche sapevano chi fosse Sallusti.
Poco importa però a Traffico Matto che ha l'ambizione di voler segnalare le consuetudini sbagliate dei romani al volante (o al manubrio, come in questo caso).
Qualcuno dirà "sò ragazzi". Ma c'è poco da sottovalutare il fenomeno. I pedoni, se osano obiettare qualcosa (mancata precedenza, slalom su pedoni, etc.), rischiano di brutto dinnanzi la prepotenza di questi utenti a due ruote.
Estratto della notizia:
ROMA - Ha 16 anni ed e' stato identificato dai Carabinieri il ragazzo che ha aggredito a Roma il giornalista Mario Adinolfi. Il giovane, che ha confermato la vicenda ai militari, risulta indagato e nelle prossime ore potrebbe essere denunciato per lesioni. La lite e' avvenuta per una questione di viabilita' stradale, Adinolfi era a piedi e stava attraversando la strada mentre il ragazzo era su un motorino. Dopo uno scambio reciproco di insulti il giovane ha colpito con il casco Adinolfi.
Poco importa però a Traffico Matto che ha l'ambizione di voler segnalare le consuetudini sbagliate dei romani al volante (o al manubrio, come in questo caso).
Qualcuno dirà "sò ragazzi". Ma c'è poco da sottovalutare il fenomeno. I pedoni, se osano obiettare qualcosa (mancata precedenza, slalom su pedoni, etc.), rischiano di brutto dinnanzi la prepotenza di questi utenti a due ruote.
Estratto della notizia:
ROMA - Ha 16 anni ed e' stato identificato dai Carabinieri il ragazzo che ha aggredito a Roma il giornalista Mario Adinolfi. Il giovane, che ha confermato la vicenda ai militari, risulta indagato e nelle prossime ore potrebbe essere denunciato per lesioni. La lite e' avvenuta per una questione di viabilita' stradale, Adinolfi era a piedi e stava attraversando la strada mentre il ragazzo era su un motorino. Dopo uno scambio reciproco di insulti il giovane ha colpito con il casco Adinolfi.
venerdì 7 gennaio 2011
Ancora vittime dalle malefiche minicars
Ancora una volta siamo qui a scrivere il necrologio degli eventi sulle strade romane. Due ragazze, su minicar, intente ad effettuare "un'inversione" si sono scontrate con un'opel corsa.
Nonostante, paradossalmente, i morti 2010 sulle strade romane siano diminuiti rispetto al 2009, l'allarme sociale dinnanzi la mattanza quotidiana è fortunatamente salito. Autovelox, telecamere, vigili che sanzionano possono essere i migliori deterrenti. Ma non devono essere operazioni una tantum. Ma devono essere opere costanti nel tempo, altrimenti il romano medio riprenderà immediatamente. E' talmente abituato a queste pagliacciate che sa bene che è opportuno rallentare dinnanzi le telecamere o le "guardie" (come amano definirle i "soliti noti") pronti a riprendere la loro folle corsa (a zig zag) appena superata la curva.
mercoledì 24 novembre 2010
Ecco, c'è scappato il morto VIP
ROMA - Una religiosa è stata travolta da un’auto nella tarda serata di lunedì mentre attraversava la strada sulla via Nomentana all’incrocio con via Pola. La religiosa, Emanuela Camagni di 56 anni, appartenente all’istituto Memores Domini, è stata investita da una Fiat Panda che l’ha trascinata per alcuni metri. Soccorsa è stata trasferita al policlinico Umberto I dove è morta per una grave ferita alla testa. Ogni tentativo di operarla è stato inutile, e alle prime luci di questa mattina è deceduta in ospedale. L’auto che ha investito la suora appartiene ad un istituto di vigilanza. Il conducente dell’auto si è fermato per soccorrerla.
MEMORES DOMINI - Manuela Camagni era una delle donne laiche consacrate che fanno parte dell'appartamento papale, le Memores Domini della Famiglia Pontificia. Originaria di Cesena, Manuela aveva prestato il suo servizio anche a Tunisi, al tempo in cui era vescovo monsignor Fouad Twal, attuale patriarca latino di Gerusalemme.
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Che sia la volta buona che qualcuno inizi a incazzarsi seriamente contro la moria giornaliera di persone sulle strade romane?
MEMORES DOMINI - Manuela Camagni era una delle donne laiche consacrate che fanno parte dell'appartamento papale, le Memores Domini della Famiglia Pontificia. Originaria di Cesena, Manuela aveva prestato il suo servizio anche a Tunisi, al tempo in cui era vescovo monsignor Fouad Twal, attuale patriarca latino di Gerusalemme.
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Che sia la volta buona che qualcuno inizi a incazzarsi seriamente contro la moria giornaliera di persone sulle strade romane?
mercoledì 12 maggio 2010
Bordoni fa qualcosa, prima che ci scappi il morto!
Qualcuno non usa mezze parole per cantargliene quattro al nostro assessore, fautore dell'anarchia dei cartelloni. Io sarò più educato, ma la sostanza è la stessa. Una critica senza sé e senza ma per una cosa che, è evidente, gli è sfuggita di mano.
Ormai Roma è in balia di un racket di cartellonari. Delinquenti che installano orribili impianti, con modalità ancora peggiori.
E i risultati sono questi.
Pertanto questo blog invita tutti i lettori a firmare la proposta di riordino del regolamento di settore promossa da cartellopoli.com
Ormai Roma è in balia di un racket di cartellonari. Delinquenti che installano orribili impianti, con modalità ancora peggiori.
E i risultati sono questi.
Pertanto questo blog invita tutti i lettori a firmare la proposta di riordino del regolamento di settore promossa da cartellopoli.com
mercoledì 6 gennaio 2010
Come far crollare del 65% gli incidenti
Le strade per il mare
regno degli autovelox
In un anno installati 17 nuovi apparecchi fissi a Fiumicino. Picchi anche di 2.000 multe al giorno. A Ostia solo mobili.
A scatenare la rabbia dei conducenti colti alla sprovvista sono state soprattutto le prime installazioni: una su via De Bernardi e sei sulla via Aurelia all'altezza Torrimpietra. Troppo repentina la frenata per il primo, viste le alte velocità tenute sulla Roma-Fiumicino, che infatti all'inizio ha massacrato seimila auto al giorno. Più complesso il problema sulla via del film «Il sorpasso» (ironia della sorte): anche le doppie postazioni, all'incrocio con via Silber, via Petrucci e al chilometro 31,700 dell'Aurelia, attive dal 18 maggio e che puniscono il passaggio con il rosso e la velocità elevata, hanno prodotto circa duemila multe al giorno all'inizio, per poi assestarsi sulle 200 a settimana, comunque tante.
In molti contestano i limiti (si passa da 70 a 50 in pochi metri), ma del resto la legge è uguale per ogni centro abitato. Compresa l'inesperienza dei cittadini, poi la polizia locale ha adottato un nuovo sistema. Gli ultimi impianti installati sono stati attivati mesi prima senza però registrare multe: ad abituare il conducente a mollare il piede erano gli innocui flash. A subire la vendetta degli automobilisti è stato poi l'apparecchio su via Coccia di Morto all'altezza della Tamoil, attivato a settembre, oggetto di ben cinque attacchi vandalici: sempre qui a giorni sarà attivato anche il secondo velox, all'altezza di via delle Pinne a Focene.
Raddoppio a breve anche su via dell'Aeroporto: dopo gli apparecchi su via Monte Cengio e via Cima Cristallo, in entrambi i sensi di marcia, arrivano anche quelli all'entrata dello scalo. Paragonato a Ostia, dove esistono solo velox mobili e sorpassometri, Fiumicino è il paradiso della sicurezza e l'inferno degli automobilisti.
IL TEMPO
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