Storie di ordinaria follia sui comportamenti degli utenti delle strade romane (e non solo)
lunedì 27 giugno 2011
venerdì 17 giugno 2011
Luceverde conferma: a Roma il traffico è roba per matti
Basta digitare roma.luceverde.it per farsi quattro risate e per deprimersi allo stesso tempo. Un cittadino che abbia l'arguta idea di volersi muovere in superficie troverà pane per i suoi denti. Qualsiasi direzione prenderà, sarà condannato tra una miriade di deviazioni, code, lavori in corso, divieti e manifestazioni selvagge. Benvenuti a Roma, capitale del Traffico Matto.
mercoledì 15 giugno 2011
Traffico matto o Traffico assassino?
Lite per la viabilità finisce nel sangue:
ucciso a colpi di cric uomo di 47 anni
E' accaduto in Via Recanati. La vittima è il padre di uno dei due litiganti, intervenuto per calmare gli animi
ROMA - Una lite scoppiata nel traffico è finita nel sangue. Dalle ricostruzioni c'è stata una discussione sulla viabilità tra due giovani all'interno di due auto, che ha visto l'intervento del padre di uno dei due, un uomo di 47 anni, per calmare gli animi. Ma l'uomo ha ricevuto un colpo alla testa con un crick che lo ha ammazzato. Ed è deceduto mentre stava per essere trasportato da un'ambulanza all'ospedale Sandro Pertini.INTERROGATO IL FIGLIO - La tragedia è avvenuta in via Recanati nel quartiere San Basilio di Roma, attorno alle 19 di martedì. Secondo le prime ricostruzioni l'assassino ed i suoi complici sarebbero giovani. I carabinieri ascolteranno il figlio della vittima e alcuni testimoni per risalire all'identità degli aggressori.
Corriere della Sera
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Ormai la violenza nelle strade è sempre più comune. Si fa presto a passare dalla semplice infrazione al codice della strada al codice penale.
venerdì 10 giugno 2011
Il caos della tripla fila
Esistono capitali, oltre Roma, dove esiste la terza? Già è raro vedere la doppia fila in altre città. Figuriamoci la terza fila. E se poi, come è capitato oggi a noi, a fare la terza fila sono dei bus turistici che hanno trovato occupati (dalla solita sosta selvaggia) gli stalli a loro dedicati in via Carlo Alberto in pieno Esquilino, dinnanzi la maestosa basilica di S. Maria Maggiore, il disastro della viabilità è assicurato.
Ormai Roma sembra ricordare il nordafrica, la calabria o la sicilia al massimo per quanto riguarda gli usi e costumi automobilistici.
venerdì 3 giugno 2011
giovedì 26 maggio 2011
sabato 21 maggio 2011
Ma quanti bei parcheggi liberi a Fiumicino
E' ufficiale, il nuovo piano della viabilità di Fiumicino potrebbe segnare la svolta epocale all'inferno che accoglie l'area arrivi di romani e turisti. Pare proprio che la viabilità principale (le 3 corsie di fronte ai terminal che s'intravedono sulla destra dietro la tripla fila di sosta selvaggia) saranno chiuse al traffico privato, che sarà dirottato sulla viabilità secondaria. Come si vede dalla foto nella viabilità secondaria i parcheggi abbondano. Oltretutto anche il multipiano A sarà dedicato alla sosta breve per i famosi flussi kiss&ride (parenti e amici che accompagnano o riprendono i viaggiatori)
Per lo meno l'indisciplina cronica dell'automobilista romano sarà spostata 50 metri più in là e non sarà più esteticamente impattante come lo è oggi. Forse finalmente si riuscirà a scendere alle fermate bus con il veicolo che riuscirà ad accostare decentemente alla banchina di fermata.
Per lo meno l'indisciplina cronica dell'automobilista romano sarà spostata 50 metri più in là e non sarà più esteticamente impattante come lo è oggi. Forse finalmente si riuscirà a scendere alle fermate bus con il veicolo che riuscirà ad accostare decentemente alla banchina di fermata.
giovedì 19 maggio 2011
Come volevasi dimostrare a Roma bus e motorini non vanno d'accordo
13:22 - Una ragazza di 25 anni è morta a Roma dopo che il motorino sul quale viaggiava si è scontrato con un bus. E' successo in via di Boccea, all'altezza del Grande raccordo anulare. La ragazza viaggiava sulla corsia preferenziale e si è scontrata con il mezzo 904 dell'Atac morendo sul colpo. La corsia preferenziale sulla quale si trovava non era tra quelle che il Campidoglio ha deciso di aprire in via sperimentale ai motociclisti della capitale.
fonte
Lo sappiamo tutti: la maggior parte dei centauri sono indisciplinati. Se gli dici che ci sono 3 (tre) corsie preferenziali aperte ai motorini quelli capiscono, in malafede, fischi per fiaschi e da un dito si prendono l'intero braccio. Premesso ciò, questa è la dimostrazione di come sia pericolosa la coabitazione di motorini e autobus sulle stesse corsie. Quanti morti dovremo aspettare prima che questa follia (a Roma, con il numero elevato di motorini che abbiamo) venga rivista? Speriamo pochi
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Lo sappiamo tutti: la maggior parte dei centauri sono indisciplinati. Se gli dici che ci sono 3 (tre) corsie preferenziali aperte ai motorini quelli capiscono, in malafede, fischi per fiaschi e da un dito si prendono l'intero braccio. Premesso ciò, questa è la dimostrazione di come sia pericolosa la coabitazione di motorini e autobus sulle stesse corsie. Quanti morti dovremo aspettare prima che questa follia (a Roma, con il numero elevato di motorini che abbiamo) venga rivista? Speriamo pochi
lunedì 16 maggio 2011
Ecco da dove hanno copiato la sciagurata idea di aprire le preferenziali ai centauri...
Siamo a Madrid, dove la maggioranza delle corsie preferenziali non sono protette (ma quando lo sono ci sono cordoli alti 30-40 cm in plastica dura, altro che quella schifezza che c'era da noi!) e sono aperte anche alle due ruote motorizzate. Ma loro se lo possono pure permettere con 10 linee della metropolitana, altrettante linee ferroviarie suburbane, decine di parcheggi sotterranei (pertinenziali e non) per quartiere e arredo urbano anti sosta selvaggia.
Senza contare che a Madrid le moto sono in minoranza, qui da noi sono tantissime e indisciplinatissime.
Senza contare che a Madrid le moto sono in minoranza, qui da noi sono tantissime e indisciplinatissime.
sabato 14 maggio 2011
E scandalo fu
Che i romani al volante fossero indisciplinati era noto, che gli autisti dei loro mezzi pubblici fossero persino peggio questo non era ancora supportato da prove concrete. Il telefonino, quel malefico mezzo di distrazione di massa degli utenti delle strade (pedoni compresi) ancora una volta miete le sue vittime. Buona parte degli incidenti stradali, infatti, è dovuta proprio alla distrazione. I cronisti del Messaggero (giornale che in genere non apprezziamo) hanno fatto una cosa buona e giusta. Sono saliti sui mezzi ed hanno fotografato parecchi autisti ATAC intenti ad usare il proprio cellulare personale senza l'ausilio dell'auricolare. Eppure, ci risulta, tali autisti dovrebbero seguire corsi di formazione continua ed aver superato esami ben più difficili di quelli per la patente comune, la B. Ci chiediamo come tutto ciò sia possibile e ci chiediamo perché nessuno dell'azienda sia mai andato in giro a controllare.
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