lunedì 15 marzo 2010

Che il tamtam sui blog abbia funzionato?

Ecco nuovamente un bilancio dell'attività sanzionatoria ai danni dei "furbetti" della ZTL

Automobilisti e motociclisti che cercavano di ingannare l'occhio elettronico e che invece sono finiti nella rete dei vigili urbani. Il risultato del giro di vite è impressionante: ogni cinque minuti c'è qualcuno che pur non avendo il permesso cerca di violare la zona a traffico limitato. Una cattiva abitudine difficile da estirpare anche se la situazione sta migliorando: giovedì mattina, dalle 7 alle 13, sono state elevate 68 multe in sole 6 ore, un mese fa la situazione era sicuramente peggiore con picchi anche di 150 contravvenzioni nello stesso arco di tempo. I vigili urbani del I Gruppo diretti dal comandante Cesarino Caioni si sono appostati ai varchi principali, da Bocca della Verità a Corso Rinascimento, da via Vittorio Veneto a Corso Vittorio Emanuele, a via Tomacelli e a via Nazionale. Gli automobilisti «indisciplinati» sono stati bloccati in flagranza e subito multati. Sui trucchi utilizzati ci si potrebbe scrivere un libro. Il più vecchio è ancora quello più usato: la maggior parte dei furbetti ha cercato di aggirare direttamente la telecamera percorrendo la strada contromano (strattagemma costato due punti in meno sulla patente). Non poteva mancare l'automibilista che fingendo di avere la macchina in panne ha cercato di attraversare il varco a spinta. E nonostante l'evidenza non ha rinunciato alla recita: «Non sapevo come fare, mi si è scaricata la batteria, non parte più». C'è anche lo spericolato che è salito sul paraurti posteriore mentre l'amico attraversava il varco imperterrito o la fidanzata che è scesa e ha iniziato a camminare come se niente fosse a passo svelto dietro l'auto guidata dal compagno. I modi per coprire le targhe sono infiniti. C'è il motociclista che nasconde il numero con una bandana, o l'automobilista che addirittura ci lega attorno una coperta. I più ingegnosi la coprono con un cartello fissato a una corda pronto a ritirarlo non appena viene superata la telecamera. Oppure basta aprire il portabagagli e richiuderlo una ventina di metri dopo. C'è pure chi ha cercato di discolparsi giurando e spergiurando: «Non me ne ero accorto, si deve essere aperto per sbaglio». Inutile, la contravvenzione è arrivata senza sconti. Alla fine della mattinata i punti decurtati dalle patenti sono stati più di cento. E la polizia municipale assicura: i controlli sono destinati a intensificarsi ancora di più. La caccia al furbetto continua.

Il Tempo

4 commenti:

bikecity ha detto...

....mi domando cosa succederebbe se il centro storico venisse seriamente chiuso e la ZTL incrementata......una sommossa contro i vigili?...proteste sotto il campidoglio?......mah!!!

Alessandro ha detto...

Anche i centri storici con più limitazioni consentono delle eccezioni in Europa... Il punto è che a Roma troppi hanno l'autorizzazione (pagando, legalmente, perché l'istituzione della ZTL prevede ogni sorta di categoria autorizzata al transito e alla sosta) o ci entrano abusivamente...Da sempre. Chiudere il centro ora che significa? formare delle barriere fisiche? Improbabile che venga fatto, se non altro per garantire l'accesso ai mezzi d'emergenza e per non disattendere varie normative...

Si dovrebbe iniziare a ridurre il numero di categorie con l'autorizzazione e contestualmente raddoppiare gli occhi elettronici (anche nelle uscite quindi).

Sperando che poi i soliti "furbetti" non passino dalle fogne o dai tetti o sui marciapiedi.

Antonio ha detto...

Sperando che poi i soliti "furbetti" non passino dalle fogne <<< be essendo delle m***** è facile per loro :D

Cmq è assolutamente necessario che almeno nei centri delle città ci sia una forte limitazione alle auto, più aree pedonali e ciclabili, se si vuol far vivere meglio la gente ora e nel futuro...se no se son interessati solo a far soldi e ai loro interessi continuerà cosi...

Kenpachi ha detto...

Il fatto è che, oltre ai furbi, c'è pure gente con tre o quattro macchine a famiglia (o a testa!).

Finché non si fa qualcosa contro questa assurda e costosa (per i proprietari fessi) abitudine, c'è poco da fare.

Poi ci sarebbero i parcheggi da fare, come quello del Pincio, ma in Italia vince (quasi) sempre il partito del no.

Chi sono gli utenti più indisciplinati a Roma?